DAVIDE
THE LIFE
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Davide Valsecchi si avvicina al mondo delle competizioni motoristiche a soli quattro anni, un età in cui di solito ci si approccia per la prima volta alla bicicletta. Per Davide la scintilla scocca nel modo più classico, un kart-cross ricevuto in regalo da papà Fiorenzo e da un suo caro amico, Gigi Brusadelli, ex meccanico di Formula 1. L'approccio con il suo primo mezzo a motore da dover domare è fondamentale, perché anche se l'impegno è ovviamente un passatempo amatoriale, chilometro dopo chilometro Davide mostra chiaramente di avere una predisposizione naturale alla guida. Arrivano impegni in karting sempre più prestigiosi, senza però mai togliere la precedenza agli studi.
Ed appena l'età lo consente, arriva anche l'esordio in monoposto, evoluzione naturale della carriera di Davide. Prima la Formula Renault 2.0, poi la World Series by Renault, dove ottiene la prima vittoria internazionale. A fine 2007 arriva la chance dell'esordio nella prestigiosa GP2 Series, e Davide coglie al volo l'occasione, accettando il confronto con i migliori talenti del contesto delle formule propedeutiche. L'approccio con la potente Dallara-Renault è subito naturale, e dopo l'ottava posizione conquistata al termine della GP2 Asia Series, Davide si prepara all'esordio nella Main Series con l'obiettivo di crescere gara dopo gara.
Un progetto concreto, ma che purtroppo si scontra con un violento incidente che accade ad inizio Maggio sul circuito di Istanbul. Davide nel violento impatto contro le barriere del circuito turco riporta la frattura di alcune vertebre, e la stagione subisce un brusco stop. I medici indicano tempi di recupero che non lasciano spazi per rientri in pista prima della fine del campionato, ma le motivazioni giocano un ruolo fondamentale, e dopo aver saltato le prove di Montecarlo e Magny-Cours, il 4 Luglio Davide torna in pista a Silverstone, a meno di due mesi dall'incidente.
La forma fisica ovviamente non è impeccabile, e la parte restante del campionato viene comunque vissuta con qualche difficoltà in più. Il tutto però non impedisce a Davide di ottenere la sua prima vittoria in GP2, ed è un sogno che si avvera, visto che il successo arriva nell'ultima gara in calendario, sul circuito di Monza. Il trionfo nella corsa di casa mette le ali all'entusiasmo di Davide che inizia subito al meglio la sua seconda partecipazione alla GP2 Asia Series, vincendo a Shanghai e rimanendo in corsa per il titolo fino all'ultima gara. Sarà inferiore alle aspettative invece il bottino finale della stagione Main Series 2009, un campionato sofferto, che ha visto Davide cambiare due squadre senza però mai trovare quel feeling necessario per poter impostare un lavoro professionale.
Il periodo 'nero' termina quando approda nel team iSport, squadra inglese che lo accoglie per l'edizione 2009/2010 della GP2 Asia Series. Immediatamente Davide capisce di aver trovato il team che cercava da tempo, e il feeling con la monoposto è immediato. Il calendario è composto da quattro appuntamenti, entrambi con la classica formula della gara-doppia, ed il bottino finale è esaltante: Campione, grazie a tre vittorie, una pole position e sei piazzamenti complessivi sul podio in otto gare.
La vittoria nella GP2 Asia Series lancia Davide nell'ambita rosa di piloti che potranno lottare per il titolo Main Series 2010, campionato che nelle passate edizioni ha laureato piloti attualmente grandi protagonisti nel campionato del mondo di Formula 1. La sfida è aperta, e Davide a ventitré anni è pronto e maturo per giocarsi le sue chance fino all'ultima gara.
Ed appena l'età lo consente, arriva anche l'esordio in monoposto, evoluzione naturale della carriera di Davide. Prima la Formula Renault 2.0, poi la World Series by Renault, dove ottiene la prima vittoria internazionale. A fine 2007 arriva la chance dell'esordio nella prestigiosa GP2 Series, e Davide coglie al volo l'occasione, accettando il confronto con i migliori talenti del contesto delle formule propedeutiche. L'approccio con la potente Dallara-Renault è subito naturale, e dopo l'ottava posizione conquistata al termine della GP2 Asia Series, Davide si prepara all'esordio nella Main Series con l'obiettivo di crescere gara dopo gara.
Un progetto concreto, ma che purtroppo si scontra con un violento incidente che accade ad inizio Maggio sul circuito di Istanbul. Davide nel violento impatto contro le barriere del circuito turco riporta la frattura di alcune vertebre, e la stagione subisce un brusco stop. I medici indicano tempi di recupero che non lasciano spazi per rientri in pista prima della fine del campionato, ma le motivazioni giocano un ruolo fondamentale, e dopo aver saltato le prove di Montecarlo e Magny-Cours, il 4 Luglio Davide torna in pista a Silverstone, a meno di due mesi dall'incidente.
La forma fisica ovviamente non è impeccabile, e la parte restante del campionato viene comunque vissuta con qualche difficoltà in più. Il tutto però non impedisce a Davide di ottenere la sua prima vittoria in GP2, ed è un sogno che si avvera, visto che il successo arriva nell'ultima gara in calendario, sul circuito di Monza. Il trionfo nella corsa di casa mette le ali all'entusiasmo di Davide che inizia subito al meglio la sua seconda partecipazione alla GP2 Asia Series, vincendo a Shanghai e rimanendo in corsa per il titolo fino all'ultima gara. Sarà inferiore alle aspettative invece il bottino finale della stagione Main Series 2009, un campionato sofferto, che ha visto Davide cambiare due squadre senza però mai trovare quel feeling necessario per poter impostare un lavoro professionale.
Il periodo 'nero' termina quando approda nel team iSport, squadra inglese che lo accoglie per l'edizione 2009/2010 della GP2 Asia Series. Immediatamente Davide capisce di aver trovato il team che cercava da tempo, e il feeling con la monoposto è immediato. Il calendario è composto da quattro appuntamenti, entrambi con la classica formula della gara-doppia, ed il bottino finale è esaltante: Campione, grazie a tre vittorie, una pole position e sei piazzamenti complessivi sul podio in otto gare.
La vittoria nella GP2 Asia Series lancia Davide nell'ambita rosa di piloti che potranno lottare per il titolo Main Series 2010, campionato che nelle passate edizioni ha laureato piloti attualmente grandi protagonisti nel campionato del mondo di Formula 1. La sfida è aperta, e Davide a ventitré anni è pronto e maturo per giocarsi le sue chance fino all'ultima gara.




